Sembra finalmente essere giunto al termine l'ardito dibattito che nei giorni scorsi ha tenuto acceso l'animo dei senatori Petonici chiamati al conforntarsi sullo spinoso tema della legge elettorale.
La necessità di trovare una soluzione che rendesse tutti soddisfatti è da legare all'imminente riunione del Gran Concilio Petonico prevista per l'inizio di Febbraio nella quale saranno raccolte le candidature e verrà eletta la figura del Gran Console che guiderà la carovana Petonica per il Carnevale 2014.
Dalle ultime indiscrezioni la forma che sembrerebbe aver messo tutti d'accordo è quella del VìBIANCUM, che mette così a tacere le polemiche tra le controparti e sconfigge le precedenti proposte pervenute al concilio.
Nei giorni scorsi il senatore Swarz si era sbilanciato pronosticando il successo della proposta conservatrice del MistràVerdum che prevedeva l'elezione legata alla selezione naturale dei candidati al consolato che si sarebbero sfidati ad una lotta all''ultimo ammazzacaffè. La risposta insurrezionalista non si era fatta aspettare ed era giunta dalle parole del senatore Middio Ptò che aveva rilanciato proponendo il Cacarellum che basava la sua forza su schioppettate di vì cott caldo.
Come spesso accade la verità è stata trovata nel mezzo, con la formula del VìBiancum le candidature e le relative campagne elettorali e/o compravendite di voti senatoriali dovranno essere concluse entro e non oltre l'entrata in scena del petonico arrosto che prevede di fatto l'inizio dell'era del vino rosso e delle segretissime elezioni.
Laconico il commento del senatore a vita Nespeca Ferdinando: "La formula migliore, così almeno non si azza manch la pressiò!"


